Descrizione
Lampadario “Alien” di Luciano Castillo per Tre Ci Luce, realizzato negli anni ’70 e spesso confuso con modelli successivi ispirati, come la lampada da tavolo di Luciano Cesaro. Il design è caratterizzato da due cupole in vetro bianco satinato che si sviluppano in forma allungata verso le estremità, con la punta inferiore trasparente, unite tra loro da tre pinze metalliche nere, che richiamano anche l’elemento di fissaggio al soffitto. L’insieme crea un effetto scultoreo e contemporaneo, estremamente rappresentativo del design italiano dell’epoca. Il lampadario è in buone condizioni e non è mai stato utilizzato, pur risentendo dei suoi oltre 50 anni di vita. Il vetro presenta lievi e quasi impercettibili aloni tipici di questa tipologia di materiale, mentre le pinze e l’interno dell’attacco al soffitto mostrano una naturale ossidazione del metallo. La parte esterna del raccordo non è ossidata ma presenta piccoli segni superficiali visibili solo da vicino, che possono essere eventualmente risolti con una lucidatura. È presente inoltre una micro scheggiatura millimetrica su un bordo, praticamente invisibile perché nascosta da una delle pinze.
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Lampadario “Alien” di Luciano Castillo per Tre Ci Luce, realizzato negli anni ’70 e spesso confuso con modelli successivi ispirati, come la lampada da tavolo di Luciano Cesaro. Il design è caratterizzato da due cupole in vetro bianco satinato che si sviluppano in forma allungata verso le estremità, con la punta inferiore trasparente, unite tra loro da tre pinze metalliche nere, che richiamano anche l’elemento di fissaggio al soffitto. L’insieme crea un effetto scultoreo e contemporaneo, estremamente rappresentativo del design italiano dell’epoca. Il lampadario è in buone condizioni e non è mai stato utilizzato, pur risentendo dei suoi oltre 50 anni di vita. Il vetro presenta lievi e quasi impercettibili aloni tipici di questa tipologia di materiale, mentre le pinze e l’interno dell’attacco al soffitto mostrano una naturale ossidazione del metallo. La parte esterna del raccordo non è ossidata ma presenta piccoli segni superficiali visibili solo da vicino, che possono essere eventualmente risolti con una lucidatura. È presente inoltre una micro scheggiatura millimetrica su un bordo, praticamente invisibile perché nascosta da una delle pinze.







